28 maggio 2017
Aggiornato 01:00
Calcio

Milan: la scelta del centravanti farà capire le ambizioni societarie

La ricerca della prima punta è già partita: da Aubameyang a Kalinic, non tutti i nomi solleticano le fantasie dei tifosi rossoneri: dove vuole davvero arrivare la nuova proprietà?

Andrea Belotti, centravanti del Torino e grande obiettivo del Milan (© Ansa)

MILANO - La caccia al nuovo bomber in casa Milan è già partita: la società rossonera, con in tasca un bel gruzzolo da spendere in estate, vuole regalare a Vincenzo Montella un centravanti con le caratteristiche adatte al gioco del tecnico campano, al posto di quel Carlos Bacca che con Montella non ha mai legato granché. Di nomi se ne sono fatti e se ne fanno ancora tanti, troppi forse, senza probabilmente capire che dal profilo del nuovo attaccante centrale si capiranno le reali ambizioni della proprietà cinese che da Pasqua hanno preso le redini della società. Ai nomi altisonanti di Aubameyang, Belotti, Morata e Benzema, infatti, se ne contrappongono altri decisamente meno affascinanti, vedi Kalinic o Petagna; dai 70 milioni per Belotti ai 10 (forse anche meno) per Petagna, insomma, qualcosa non torna: quali sono le reali ambizioni del nuovo Milan?

Differenze

I rossoneri hanno bisogno di un centravanti che sappia garantire almeno 30 reti stagionali fra campionato e coppe, e che abbia personalità e, se possibile, esperienza internazionale (eccezion fatta per Belotti che può vantare appena qualche presenza in nazionale, ma su cui il Milan crede moltissimo), per cui un eventuale ingaggio di Petagna o dello stesso Kalinic (bravo, esperto ma poco prolifico) difficilmente porrebbe i rossoneri in prima fila ai nastri di partenza della prossima stagione, anche di fronte ad ottimi acquisti in difesa ed a centrocampo. Tutt’altra musica qualora a Milanello si presentasse Morata, o magari Belotti, perché il Milan dimostrerebbe così di aver ritrovato ambizioni e speranze, tornando a lottare (almeno sulla carta) per le prime posizioni in campionato e per quella Coppa dei Campioni che i tifosi rossoneri non vedono dal febbraio 2014.