28 maggio 2017
Aggiornato 01:00
Calcio - Serie A

Milan, crescono i dubbi su Montella: Mancini l’alternativa, Sarri il sogno

Sempre più in bilico la posizione dell’attuale allenatore rossonero, affascinato dall’idea di un ritorno a Roma dopo 6 anni. In casa Milan si continua a parlare di Mancini, ma il vero colpo di Fassone sarebbe pagare la clausola rescissoria al Napoli e portare a Milanello quel gran maestro di calcio che risponde al nome di Maurizio Sarri.

Montella e Sarri (© Ansa)

MILANO - Sfumano le certezze, crescono i dubbi. Potrebbe essere questa la sintesi della situazione attuale in casa Milan. Una condizione tutt’altro che invidiabile in valore assoluto, a maggior ragione per la società rossonera guidata da Li Yonghong, che a fatica sta prendendo le misure di un club impegnativo come quello rossonero. Il nuovo problema esploso a Milanello ha il profilo arguto di Vincenzo Montella, l’artefice principale del miracolo Milan di inizio stagione, ma al contempo il principale colpevole dell’inspiegabile crollo della squadra da un paio di mesi a questa parte.

Tutti i meriti di Montella
Il tecnico di Pomigliano D’Arco, nei primi mesi della sua avventura milanista, ha avuto il grande merito di elevare un muro all’esterno del centro sportivo di Carnago per isolare i suoi ragazzi dalle destabilizzanti vicende societarie che hanno coinvolto il Milan da un anno a questa parte, ma paradossalmente sembra aver perso completamente le redini del gruppo proprio nel momento in cui il peggio è passato. E così Montella, bravissimo a guidare una rosa inadeguata ad alzare l’ennesimo trofeo della storia berlusconiana, malgrado gli attacchi insensati dell’imperatore di Arcore, è finito sul banco degli imputati per l’ormai irrefrenabile precipizio imboccato dal Milan.

Le voci da Roma
Il neo amministratore delegato Marco Fassone continua imperterrito ad indicare in Montella la guida tecnica dei rossoneri anche nella prossima stagione, ma le certezze di qualche mese fa iniziano a lasciare spazio ad una inquietudine diffusa e ad un palpabile senso di precarietà. Mentre da Roma si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile approdo dell’ex aeroplanino sulla panchina giallorossa lasciata libera da Luciano Spalletti, prende forma una preoccupante verità: al di là dei singoli errori tecnico-tattici, Vincenzo Montella sembra aver perso completamente il controllo sui suoi calciatori, forse perchè è lui il primo a voler cambiare aria. E magari tornare all’ombra del Colosseo per riprendere le fila di un discorso appena abbozzato nella stagione 2010-11.

Idea Mancini
Forse è questa la ragione per cui, parallelamente alla voci su un possibile ritorno di Montella alla Roma, stanno aumentando gli spifferi riguardo un ricongiungimento tra Fassone e Roberto Mancini, attualmente libero e indicato come possibile successore dell’attuale allenatore rossonero. Una suggestione poco gradita a tifosi del Milan, rapidissimi nel rispedirla poco cordialmente al mittente, manifestando tutto il loro sdegno al diffondersi delle prime indiscrezioni sul tema cambio dell'allenatore.

Il sogno Sarri
In realtà ci sarebbe una terza opzione, quella si capace di mettere tutti d’accordo e ricollocare il club di via Aldo Rossi nel ristretto novero delle potenziali favorite del prossimo campionato: un'idea che porta a Napoli dove regna incontrastato Maurizio Sarri. L’allenatore dei partenopei ha ancora due anni di contratto con la società del presidente De Laurentiis, ma con un opzione di uscita valida per entrambe le parti: una clausola rescissoria. Per farla breve, a una società interessata a strappare il tecnico toscano agli azzurri, basterebbe versare otto milioni nelle casse del Napoli e il gioco sarebbe fatto. 

8 milioni di clausola
Praticamente quanto Adriano Galliani ha gentilmente regalato a Luiz Adriano (tra stipendio e buonuscita) nella sua ultima fallimentare stagione rossonera. Una cifra tutt’altro che esagerata, soprattutto tenendo conto degli innegabili benefici che la cura Sarri regalerebbe ad un gruppo giovane e ambizioso come quello che Fassone e Mirabelli stanno costruendo a Milanello. Certo, bisognerebbe prima convincere l’ex tecnico empolese ad accettare questa nuova sfida, ma visti i rapporti non proprio idilliaci con Aurelio De Laurentiis perchè non provarci?