28 maggio 2017
Aggiornato 01:00
Calcio - Serie A

Milan: l’ultima assurda follia di Galliani

Arrivano le prime indiscrezioni sul rosso in bilancio del Milan per l’anno 2016. A fare clamore la voce riguardante una buonuscita di 3,2 milioni di euro per “liberarsi” di Luiz Adriano. Un’operazione tanto scombinata quanto insensata che porta la firma del fenomenale condor Adriano Galliani.

L'ex ad del Milan Adriano Galliani (© Ansa)

MILANO - Non è una sorpresa, anzi. L’indiscrezione svelata quest’oggi dal portale calcioefinanza.it, che ha potuto visionare la bozza del bilancio consolidato del gruppo AC Milan, ha confermato quello che era abbondamentemente previsto: anche il bilancio del 2016 del club di via Aldo Rossi, l’ultimo sotto la proprietà di Silvio Berlusconi e di Fininvest, chiude con una perdita netta a livello consolidato molto pesante: 74,9 milioni di euro. Il prossimo 18 maggio è prevista l’assemblea dei soci che dovrà approvarlo, ma per ora bastano questi numeri.

Buonuscita shock a Luiz Adriano

Ai quali se ne aggiungono altri che certificano l’inettitudine della vecchia dirigenza rossonera, nella fattispecie del condor Galliani. Sempre secondo le indiscrezioni svelate quest’oggi, ha fatto scalpore questa voce che appare nel rendiconto iniziale dei costi sostenuti dalla società Milan, all’interno del bilancio 2016. Si legge testualmente che il club ha pagato «3,2 milioni di euro di indennità di buon uscita relativa ad un calciatore ceduto definitivamente nel corso della campagna trasferimenti di gennaio 2017»

Operazione folle

Indovinate un po’ chi è l’unico calciatore rossonero ceduto a titolo definitivo a gennaio? Si, avete indovinato: è proprio lui, l’ineffabile Luiz Adriano. Insomma, oltre al danno la beffa. Non solo è stato pagato ben 8,5 milioni di euro allo Shakhtar Donetsk, malgrado avesse ancora 6 mesi di contratto dopodichè sarebbe arrivato gratis; non solo in 18 mesi di Milan l’attaccanto brasiliano è stato il profeta del nulla cosmico (la miseria di 4 gol in 31 partite di campionato è lì a testimoniarlo); non solo ha incassato lo sproposito di uno stipendio da 3,5 milioni di euro netti l’anno per svernare in panchina; non solo ha mandato all’aria un trasferimento in Cina che avrebbe potuto quanto meno consentire al Milan di rientrare di un po’ di milioni, quanto mai preziosi in quel momento di crisi;  ma alla fine, per togliersi di mezzo, ha preteso perfino una buonuscita, dopo aver ottenuto la cessione gratuita allo Spartak Mosca.  

Liberazione!

E provate ad immaginare chi è stato il regista di un’operazione tanto stupidamente folle? Si, proprio lui, Adriano Galliani. Colui che viene ancora considerato dai suoi cortigiani come il re del mercato. L’unica vera bella notizia per il Milan è che finalmente si è tolto di mezzo. La festa della liberazione rossonera ha una nuova data: 13 aprile 2017.