28 maggio 2017
Aggiornato 01:00
Calcio - Serie A

Donnarumma indeciso? Milan, ecco cosa devi fare

Di fronte allo situazione di stallo che si è creata tra Milan e Raiola sul fronte Donnarumma, sarebbe utile una presa di posizione forte da parte del club rossonero nei confronti del potente procuratore. Chiusura delle trattative entro il 31 maggio: rinnovo, cessione ad almeno 50 milioni, oppure Gigio fuori rosa per tutto il prossima anno. E il Milan potrebbe andare forte su Meret.

Il portiere del Milan Gigio Donnarumma (© Ansa)

MILANO - Ultimatum: in diritto internazionale, atto giuridico unilaterale, con il quale uno stato fa conoscere a un altro le sue ultime perentorie proposte su una determinata questione, chiedendo precisa risposta; talvolta, in relazione a un limite di tempo concesso per la risposta, l'atto può considerarsi una dichiarazione di guerra condizionata.

Ecco a cosa si potrebbe arrivare a breve tra Ac Milan e Raiola sul caso Donnarumma.

La situazione attuale

Ricordiamo per quelle due/tre persone al mondo che non conoscessero ancora i dettagli della situazione che il giovanissimo e fenomenale portiere rossonero è in scadenza di contratto a giugno 2018. Condizione che mette il Milan con le spalle al muro visto che sullo straordinario talento di Castellammare di Stabia si stanno avvicinando come famelici avvoltoi tutti i più grandi club europei, naturalmente stimolati dal potentissimo procuratore italo-olandese, il primo interessato a dar vita ad un’asta per il suo assistito.

Tra il dire e il fare…

Gigio - anche questo vale la pena di essere sottolineato - ha sempre dichiarato di amare a tal punto i colori rossoneri da voler legare il suo nome a vita al Milan, magari riportare il club di via Aldo Rossi sul tetto del mondo e vincere una competizione internazionale con la fascia di capitano al braccio. Intenti che stridono fragorosamente con quelli del suo avido agente, del tutto disinteressato alle faccende di cuore e attento invece solo ed esclusivamente alle questioni economiche.

Raiola si nega

Negli ultimi giorni, malgrado un tentativo di avvicinamento da parte dell’ad Fassone e del responsabile dell’area tecnica Mirabelli, Mino Raiola si è fatto elegantemente negare, rispedendo al mittente la prima faraonica bozza di offerta fatta pervenire dal Milan: quinquennale da 3,5 milioni di euro netti a salire per Gigio e futuro da protagonista con la maglia rossonera.

Un gesto tanto inspiegabile quanto sconsiderato, motivato dal desiderio più volte affermato dal procuratore di Nola di voler verificare con mano il piano di rilancio del Milan prima di sottoporre al proprio assistito il rinnovo.

L’ultimatum

Cosa fare a questo punto? Sottostare ai ricatti di Raiola o contrattaccare e mettere l’ex pizzaiolo campano con le spalle al muro? Il pensiero sempre più diffuso tra i tifosi rossoneri propende verso questa seconda opzione, perchè va bene puntare tutto su Gigio Donnarumma, ma a tutto c’è un limite. E allora forse è davvero arrivato il momento per Fassone e Mirabelli di lanciare un ultimatum a tutto il clan Raiola. Un messaggio forte e chiaro con le seguenti condizioni e una deadline scolpita negli accordi, 31 maggio 2017. 

«Caro Raiola - potrebbe essere il testo di questo messaggio perentorio del club di via Aldo Rossi - , entro questa data la situazione dovrà essere conclusa e gli scenari sono solo due: o Donnarumma firma il prolungamento di contratto oppure dovrai portarci un club disposto a versare al Milan almeno 50 milioni (impossibile pensare ai 100 invocati da qualcuno visto che il ragazzo è quasi in scadenza) tra Real Madrid, Manchester United, City, Chelsea, o qualunque altro club purchè non italiano. Altrimenti Donnarumma finisce fuori rosa e non vedrà più il campo neppure in cartolina fino al 30 giugno 2018, quando sarà libero di andare a giocare altrove».

Messaggio ai procuratori

Si tratterebbe di un gesto forte e autoritario, un messaggio inequivocabile su quello che sarà il trend del nuovo Milan. Mai più un procuratore, per quanto potente come Raiola, dovrà e potrà permettersi di ricattare il club, pena la messa al bando dalla società.

E pazienza se i tifosi dovranno rinunciare a Donnarumma, eletto idolo incontrastato delle folle rossonere. Ci sono in giro tanti bravissimi portieri, come ad esempio il friulano Meret giù considerato quasi all’altezza del collega milanista, che per 10-15 milioni potrebbe essere acquistato dall’Udinese e garantire un futuro altrettanto roseo al Milan.

D’altronde, se si sceglie un procuratore come Raiola - come ha fatto appunto Gigio - probabilmente tutta questa voglia di legare il proprio nome ad un solo club non c’è. Tanto vale farsene una ragione.