28 maggio 2017
Aggiornato 01:00
Calcio - Serie A

Milan, Montella: testa alla gara e stoccata ai procuratori

Un Montella concentrato esclusivamente sulla partita di domani quello che si è presentato nella consueta conferenza pre-gara. Testa al Crotone, un occhio all’Europa, ma all’ennesima domanda di mercato sbotta. Frecciatina a Raiola?

L'allenatore del Milan Montella (© Ansa)

Milano – Lo aveva detto anche prima della gara con l’Empoli mister Montella: «Non parlo di mercato, né pretendo di essere compiaciuto negli acquisti di giocatori indicati solo ed esclusivamente da me». Tanta modestia da parte del tecnico, ma anche la consapevolezza che c’è un obiettivo da raggiungere sul campo, prima di pensare a come potenziare la rosa.

Oggi il concetto è stato fondamentalmente ribadito, con l’allenatore rossonero che ha spinto un po’ tutti a concentrarsi solo sul presente, sulla gara di domani, e far si che si continui a parlare solo di calcio. Difficile viste le notizie filtrate ieri, i nomi circolati, e l’attivarsi della dirigenza nuova per capire se e come muoversi. 

Sul futuro

C’è stato tempo ovviamente per ribadire come il suo futuro non sia legato al raggiungimento del sesto posto. «La società è stata chiara» ha detto, ovvio che «l’Europa però resta il mio obiettivo come quello della società»

Sul match e su De Sciglio

«C’è mancata la concretezza nelle ultime gare, ma la squadra sta bene fisicamente e sono fiducioso; abbiamo lavorato bene». Non scioglie i dubbi sulla formazione, visto che anche alla domanda sul capitano per la gara dello Scida risponde: «Deciderò domani, non so neanche la formazione». Poi un pensiero all’uomo più bersagliato degli ultimi tempi, De Sciglio, sul quale cerca di allontanare anche le voci di partenza imminente: «I fischi vanno accettati, ci può stare. Ma De Sciglio è una risorsa del Milan, patrimonio rossonero a livello economico».

Tormentone Donnarumma e il colpo ai procuratori

Infine un pensiero anche agli agenti, rei di creare voci infelici: «Come il tormentone Donnarumma ce ne sono altri. Si parla troppo di mercato ma è normale, ognuno fa il suo mestiere. La dirigenza ha ribadito di pensare solo al finale di stagione, perché l’Europa è fondamentale. Normale guardarsi intorno per il futuro ma ci sono molte speculazioni degli agenti a fini professionali. Non dobbiamo farci distrarre; io penso al presente. Non parlo con agenti e calciatori, ma qualcuno mi attribuisce gradimenti e altre situazioni. Gli agenti, lo dico ancora una volta, devono mandare meno messaggi perché io penso solo al calcio»

Parole indirizzate ai rappresentanti di qualche giocatore rossonero un po’ troppo asfissiante o a quelli di calciatori che nemmeno vestono la casacca rossonera? A voi la libera interpretazione.