28 maggio 2017
Aggiornato 06:30
Cessione Milan

Milan, buone notizie dalla Cina

La Safe, organo governativo di controllo sui flussi di valuta, ha dichiarato positivi i risultati sul giro di vite in materia di esportazione di capitali cinesi all’estero. Questo potrebbe voler dire allentare la morsa nei prossimi mesi e quindi consentire a Li Yonghong di realizzare il suo progetto di coinvolgimento di grosse aziende come Huarong.

Li Yonghong, Han Li e Marco Fassone alle loro spalle (© Ansa)

MILANO - Nella giornata di ieri abbiamo riportato alcune voci secondo cui il colosso China Huarong Asset Management Corporation, una delle 4 maggiori società di gestione di attività finanziarie della Cina, sarebbe ancora coinvolto nell’operazione Milan, accanto al nuovo proprietario Li Yonghong. Dovrebbe essere proprio il colosso di pechino a firmare la documentazione necessaria ai controlli sulla trasparenza dei nuovi proprietari, a conferma del legame ancora solido con il numero uno rossonero.

La novità di SAFE
Oggi, a conferma di quanto anticipato ieri, ecco un’altra importante novità sul fronte societario. La SAFE, State Administration of Foreign Exchange, organo di controllo della Banca centrale di Pechino sui flussi di valuta, ha infatti comunicato gli ottimi risultati ottenuti dal giro di vite imposto sull’esportazione di capitali cinesi all’estero, tanto da aver ridotto in maniera consistente il pericolo di un'ulteriore svalutazione dello Yuan nei prossimi tre mesi. 

I problemi di Li Yonghong
Considerato che sono state proprio queste le cause delle difficoltà riscontrate da Li Yonghong nel trovare i soldi necessari per chiudere l’acquisto del club di via Aldo Rossi, tanto da dover ricorrere all’hedge fund americano Elliott per un prestito di 303 milioni a tasso elevatissimo, ecco spiegato perchè questa notizia, aggiunta alle indiscrezioni raccontate ieri su Huarong, potrebbe aprire nuovi e più incoraggianti scenari sul futuro del Milan.