30 aprile 2017
Aggiornato 09:00
Cessione Milan

Milan, si torna a parlare di Huarong

Torna alla ribalta China Huarong Asset Management Corporation, una delle 4 maggiori società di gestione di attività finanziarie della Cina. Secondo le ultime indiscrezioni, sarà il colosso di Pechino - e non Rothschild - a firmare la documentazione necessaria ai controlli sulla trasparenza dei nuovi proprietari.

Il nuovo proprietario del Milan Li Yonghong (© Ansa)

MILANO - Nelle settimane immediatamente precedenti al closing, il nome del colosso cinese Huarong aveva rappresentato per i tifosi rossoneri una solida ancora di salvezza a cui aggrapparsi per sperare di rivedere ancora una volta il Milan - e molto presto - in cima al mondo.
Poi la fascinazione di un nome tanto rotondo quanto roboante, onomatopeicamente evocativo di grandezza, potenza e vigore, è andata via via scemando, colpa delle notizie proveniente dal fronte closing che raccontavano di un’improvvisa uscita di scena del primo alleato di Li Yonghong.

Il ruggito di Huarong
Oggi il popolo milanista può tornare a confidare nel ruggito di Huarong. Secondo le ultime indiscrezioni riportate dal fronte societario, non sarà Rothschild, l’advisor della nuova proprietà cinese, a firmare la documentazione necessaria ai controlli sulla trasparenza dei nuovi proprietari. Un compito così rilevante dovrebbe così toccare alle banche finanziatrici e in quest’ottica torna prepotente il nome di Haurong.
Una notizia positiva e rassicurante per i tifosi del Milan, ansiosi di avere conferme sulla presenza all’interno di Ac Milan di China Huarong Asset Management Corporation, una delle 4 maggiori società di gestione di attività finanziarie della Cina.