30 aprile 2017
Aggiornato 08:30
Calcio - Serie A

Milan, si complica il rinnovo di Suso

Quello che sembrava il rinnovo più semplice per la nuova dirigenza rossonera, pare essersi improvvisamente complicato. L’attaccante spagnolo non è più così convinto e attende di conoscere piani e programmi della proprietà cinese del Milan.

L'attaccante spagnolo del Milan Suso (© Ansa)

MILANO - Della ristretta rosa di casi spinosi in tema di rinnovi a Casa Milan (Gigio Donnarumma, Mattia De Sciglio e lo stesso tecnico Vincenzo Montella), quello di Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, meglio noto come Suso, sembrava sulla carta il meno complicato da gestire.

Merito di un’iniziativa presa già qualche mese fa dall’ex amministratore delegato rossonero Adriano Galliani che aveva di fatto già convinto l’attaccante spagnolo a firmare un rinnovo fino al 2021 con un incremento dell’ingaggio da 1 milione a 3 milioni l’anno.

I tentennamenti di Suso

Da allora però qualcosa sembra essere cambiato, soprattutto nella percezione delle cose del talentuoso fantasista rossonero. Pochi giorni fa, a corredo dell’ultimo rinvio sull’operazione closing, Suso aveva fatto sapere che prima di siglare il prolungamento di contratto avrebbe voluto conoscere piani e programmi della nuova proprietà. Concetto che sembra essere stato già esposto a Marco Fassone (in maniera trasversale, non ci sono stati ancora contatti con l’entourage del ragazzo) facendo scattare l’allarme in via Aldo Rossi. Nulla di compromesso, per carità, ma quella che sembrava un’operazione praticamente già chiusa, adesso dovrà essere ridiscussa, magari concedendo al calciatore un ulteriore aumento sull’ingaggio.

Le certezze del Milan

Il progetto del nuovo Milan non può prescindere dai tre principali talenti rossoneri, Donnarumma, Romagnoli e lo stesso Suso. Con la questione Gigio ancora da gestire - e non sarà facile vista la presenza di Mino Raiola al tavolo delle trattative - adesso anche il problema Suso. 

Decisamente un bel banco di prova per la nuova dirigenza rossonera. Dalla gestione dei rinnovi sarà indubbiamente più chiaro il potere contrattuale della nuova proprietà, conditio sine qua non per un futuro roseo in casa Milan.