30 aprile 2017
Aggiornato 09:00
Calciomercato Milan

Deulofeu: il Napoli tenta lo sgambetto al Milan

Sempre più intricata la vicenda dell’attaccante spagnolo, in bilico tra Everton, Barcellona e Milan. E adesso potrebbe inserirsi nella lotta anche il Napoli, alla disperata ricerca di un sostituto di Mertens e Insigne.

Lo spagnolo Deulofeu (© Ansa)

MILANO - Nemmeno il tempo di insediarsi e prendere possesso dei vari uffici in via Aldo Rossi e la nuova dirigenza del Milan cinese già si trova la prima gatta da pelare. Si tratta della questione Deulofeu, tanto spinosa quanto indecifrabile - almeno al momento - ma che adesso può contare su un ulteriore elemento perturbante.

Abbiamo già parlato della precaria posizione dell’attaccante spagnolo, attualmente al Milan, di proprietà dell’Everton, ma praticamente in mano al Barcellona che ne detiene i diritti di recompra ad una cifra irrisoria considerato il valore mostrato in rossonero dal ragazzo, 12 milioni di euro.

Il primo tentativo di Galliani

Abbiamo anche raccontato dei primi timidi tentativi della vecchia dirigenza del Milan, nella fattispecie Adriano Galliani, di trovare un accordo con il vecchio amico e sodale Ariedo Braida, attuale direttore sportivo del club catalano. Patata bollente che adesso passerà nelle mani di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, chiamati a trovare un accordo con il Barcellona, ancor più complicato da inquadrare perchè sconosciuto è il nome del futuro allenatore blaugrana, da cui probabilmente dipenderanno le sorti di Deulofeu.

L’inserimento del Napoli

Tutto questo fino a ieri, quando si è diffusa una voce che potrebbe ulteriormente destabilizzare i precari equilibri tra Deulofeu e il Milan. Preso atto delle difficoltà sempre più evidenti dei rinnovi di Lorenzo Insigne e Dries Mertens, il Napoli avrebbe iniziato a fare più di un pensierino sull’attaccante esterno attualmente in rossonero. Sembra addirittura che il direttore sportivo partenopeo Giuntoli abbia già iniziato qualche timida azione di sondaggio per verificare i margini di percorribilità di questa operazione. Per Fassone e Mirabelli un avversario in più.