30 aprile 2017
Aggiornato 08:30
Cessione Milan

Milan, anche Elliott nel nuovo Cda. Ecco le proprietà di Mister Li

Mentre emergono nuovi dettagli sulla composizione del nuovo Cda rossonero, all’interno del quale dovrebbe trovare posto anche un esponente del fondo americano Elliott, prende forma la situazione patrimoniale di Yonghong Li…

L'uomo d'affari Yonghong Li (© Ansa)

MILANO - Potrebbe non restare una mera operazione speculativa, un semplice prestito quello che l’hedge fund americano Elliott ha concesso a Yonghong Li per completare l'acquisizione dell’Ac Milan dalla Fininvest di Berlusconi. Da quanto si apprende, il finanziamento concesso da Elliott Management a Rossoneri Sport Lux (la nuova società che ha preso il posto di Sino-Europe Sports) dovrebbe garantire al fondo americano di designare un proprio rappresentante nel nuovo Cda del Milan.

Assemblea il 14/4

A questo proposito è stata ufficializzata la data dell’assemblea dei soci, in programma il 14 aprile alle 14.30 a Casa Milan. Oltre al rinnovo delle cariche, si legge nella convocazione ufficiale, all'ordine del giorno dell'assemblea una parte straordinaria che riguarda la modifica di sei articoli dello Statuto del club e che non era prevista per le assemblee di dicembre e marzo, quando per due volte è slittato il closing. Fra gli articoli oggetto di modifica quelli che riguardano la composizione e il funzionamento del Cda, oltre la nomina del presidente. La riforma dello Statuto era da tempo nei piani per snellire le regole di governance. Ma, secondo quanto filtra, sarebbe legata anche all'evoluzione della vicenda con l'entrata in scena di Elliott.

Le proprietà di Yonghong Li

Intanto si torna a parlare delle garanzie offerte da Yonghong Li al fondo Elliott, grazie ad un approfondimento del Sole 24 Ore che quantifica le proprietà di Mr.Li attorno ad un valore di 503 milioni di euro. «Secondo la documentazione presentata alle banche e a Fininvest, il broker avrebbe attività in Cina a proprio nome, ma anche a nome della moglie Miss Huang: si tratta soprattutto di partecipazioni in aziende del packaging, ma anche miniere di fosfati e asset nel real estate. Quest’ultima sembra essere una delle attività più rilevanti di Yonghong Li, che possiede una quota (28% in via indiretta) di un palazzo di 48 piani a Guangzhou, il New China Building (valore compressivo un miliardo di euro, quindi la quota di Li si aggira intorno ai 280 milioni). Mr.Li possiede poi anche l’11,39% della Zhuhai Zhongfu Enterprise, attiva nel packaging delle bottiglie per Coca Cola e Pepsi e quotata sullo Shenzhen Stock Exchange (la quota di Mr Li varrebbe un centinaio di milioni di euro)».

Le proprietà della moglie

«Per quanto riguarda invece la moglie - sempre secondo il Sole 24 Ore - tra le attività che ha in mano ci sarebbe la Zhuhai Zhongfu Plastic Bottling, che Miss Huang possiede tramite la Beverage Packaging Company Limited e la Ruxin New Materials Technology (vale circa 40 milioni di euro), e la DongGuang Transmission & Fuel Injection Technologies della quale la moglie di Yonghong Li dovrebbe possedere circa un 25%. Le miniere di fosfati, infine, avrebbero un giro d’affari di 800 milioni di renminbi (cioè 108 milioni di euro) e varrebbero a novembre 2015 circa 648 milioni di renminbi (87 milioni di euro): per Li la quota di competenza (75%) vale 65 milioni».