24 aprile 2017
Aggiornato 07:00
Cessione Milan

Closing Milan: tra prestiti e rimborsi, la dura vita di Yonghong Li

La «lecita provenienza dei fondi» accertata dalla Procura tranquillizza il mondo Milan, ma a destare ancora preoccupazione è l'ennesimo ritardo sul versamento della terza caparra da 100 milioni e la strategia di prestiti e rimborsi attuata da Yonghong Li.

Berlusconi stringe la mano a Yonghong Li e al suo braccio destro Han Li (© ANSA)

MILANO - La prima notizia del giorno arriva dal quotidiano La Repubblica, secondo cui le carte consegnate in Procura dall’avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, accerterebbero la «lecita provenienza dei fondi» finora incassati da Fininvest. Parliamo naturalmente dei primi 200 milioni - nelle prossime ore sui conti Unicredit dell’azienda di famiglia dovrebbero comparirne altri 100 - versati da Sino-Europe Sports come iniziali caparre per l’acquisto del 99,93% del pacchetto azionario dell’Ac Milan.

L'ennesimo slittamento
La seconda invece è un po' più inquietante e fa il paio con le numerose altre notizie che siamo stati costretti a dare da circa 2 anni a questa parte, da quando cioè Silvio Berlusconi ha deciso di mettere in vendita la sua creatura. Ebbene, secondo quanto filtra da fonti vicine a Fininvest, dobbiamo registrare l'ennesimo slittamento: si tratta del bonifico della terza caparra da 100 milioni che sarebbe dovuto arrivare oggi, ma - a quanto sembra di capire - non sarebbe neppure partito. I soldi, tuttavia, sembrano esserci e dovrebbero comunque arrivare tra lunedì e martedì.

Primo prestito da Haixia
Eccoci quindi arrivare alle indiscrezioni raccolte dal Sole24Ore, per la precisione dal giornalista Carlo Festa, che entra più nel dettaglio circa la provenienza di questi soldi. 
«1) I primi 100 milioni, quelli arrivati in agosto, farebbero capo per circa 60 milioni a Yonghong Li e per 40 milioni ad Haixia Capital. Tuttavia, secondo quanto risulta a The Insider, i 40 milioni sarebbero stati restituiti ad Haixia Capital da Yonghong Li nelle ultime settimane. Infatti Haixia Capital avrebbe dovuto rinunciare all’operazione, in quanto non ha sedi operative al di fuori della Cina ed inoltre è collegata al governo cinese. Resta da capire dove abbia preso Yonghong Li i capitali per rimborsare Haixia».

Secondo da Huarong
«2) I secondi 100 milioni, quelli pagati a settembre, sarebbero stati prestati a Yonghong Li da Huarong, per la precisione la sede della banca alle Isole Vergini. Questi soldi sarebbero però stati rimborsati dallo stesso Yonghong Li nell’ultimo mese a Huarong stessa. Anche in questo caso resta da capire dove abbia preso Yonghong Li i capitali per rimborsare Huarong».

E il terzo?

«3) Gli ulteriori 100 milioni della caparra, quelli che in teoria dovrebbero arrivare domani (ormai si parla di lunedì ndr.) a Fininvest, secondo fonti vicine a una grande banca d’affari cinese sarebbero stati finanziati da un istituto asiatico di medie dimensioni. Lo stesso che avrebbe chiesto un’integrazione della documentazione, causando un ritardo. Yonghong Li dovrebbe rimborsare pure questa somma nei prossimi mesi».

Chiusura entro il 2037
A quel punto, per chiudere definitivamente l’operazione, a Sino-Europe Sports mancheranno appena altri 700 (i residui 220 milioni da versare alla Fininvest entro il 7 aprile, più altri 70-80 milioni per rimborsare la gestione degli ultimi mesi, più altri 100-150 milioni per gli investimenti estivi sul Milan, oltre naturalmente alla copertura debitoria di altri 220 milioni che il club di via Aldo Rossi ha già accumulato. Se tanto mi dà tanto e Yonghong Li sarà costretto a continuare la colletta per portare a termine l’investimento, è lecito attendersi una chiusura delle operazioni entro il 2037. A quell’epoca Donnarumma si sarà già ritirato e chissà se Silvio Berlusconi sarà ancora qui per brindare alla transazione avvenuta.