26 marzo 2017
Aggiornato 20:30
Calcio

Pirlo e il Milan: certi amori finiscono

L’ex centrocampista rossonero è stato preso di mira dai suoi vecchi tifosi che non hanno gradito le sue dichiarazioni dopo Juventus-Milan di venerdì scorso. Ma è solo l’ultimo episodio controverso fra il calciatore e il suo passato

Andrea Pirlo è stato calciatore del Milan dal 2001 al 2011 (© Ansa)

MILANO - Andrea Pirlo ed il Milan: un binomio vincente ed affettuoso, durato la bellezza di 10 anni, dal 2001 al 2011, anni indimenticabili e pieni di successi, con due Coppe dei Campioni (2003 e 2007) e due scudetti (2004 e 2011). Il regista bresciano fu raccattato da Carlo Ancelotti nel momento in cui l’Inter, proprietaria del cartellino, continuava ad interrogarsi su come impiegare quel talento inespresso proveniente da Brescia; il buon Ancelotti lo portò in rossonero e lo impiegò come regista davanti alla difesa, vertice basso del rombo che andava a costituire il sontuoso centrocampo milanista che prevedeva anche Seedorf, Gattuso e Rui Costa, un cazzotto in un occhio a ripensarci adesso. Nel 2011 la separazione con contratto non rinnovato: Pirlo è finito, pensa il Milan, invece il centrocampista si rigenera alla Juventus dove conquista tre scudetti in altrettante stagioni in bianconero diventando il fulcro della rinascita juventina, prima del suo passaggio negli Stati Uniti dove gioca tutt’ora.

Rabbia

Il Milan e Pirlo non devono essersi lasciati particolarmente bene, o comunque il regista bresciano cova ancora rancore nei confronti della sua ex società, rea forse di non aver creduto più in lui ritenendolo ormai a fine corsa ben sette anni fa. Sta di fatto che dal suo addio, Pirlo e i tifosi rossoneri hanno iniziato una sorta di battaglia a distanza, fatta di punzecchiature e fischi, dichiarazioni e veleno sui social network. Già, perché sin dal primo scontro a San Siro il 25 febbraio 2012 (giorno del famoso gol fantasma di Sulley Muntari) Pirlo fu sulla bocca di tutti per un paio di gomitate ai calciatori milanisti, individuati dalle telecamere ma non dalla terna arbitrale di allora. Da allora fischi e maledizioni dei sostenitori rossoneri, prove d’amore di Pirlo verso la Juventus, comprese le ultime dichiarazioni prima della Supercoppa Italiana di quest’anno, proprio fra Juve e Milan, vinta poi dalla squadra di Montella: «Juventus-Milan? Tiferò per i bianconeri», aveva detto il grande doppio ex, scatenando l’ira degli affezionati del Diavolo. Ed ora, dulcis in fundo, ecco l’ennesima bordata al Milan, considerata oltraggio dal popolo di Milanello: «Sul rigore dato alla Juve venerdì scorso contro il Milan dico che si poteva dare come non dare, dipende da cosa vedono i direttori di gara; secondo me c’era perché De Sciglio ha commesso fallo di mano». La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: i tifosi del Milan hanno riempito Pirlo di insulti e chiesto addirittura la rimozione dell’ex numero 21 rossonero dalla Hall of Fame della società, ovvero l’elenco speciale dei calciatori ritenuti più gloriosi nella storia del Milan e presente nel sito ufficiale del club. Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, cantava Antonello Venditti ed ama spesso ripetere Adriano Galliani; l’amore fra Andrea Pirlo ed il Milan, invece, pare definitivamente essersi trasformato in astio.