24 aprile 2017
Aggiornato 07:00
Calcio - Serie A

Rigore Juve: anche il Codacons si schiera con il Milan

L’ente di Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori ha preso posizione accanto al Milan per richiedere chiarezza sull’episodio che ha deciso il big match di venerdì sera tra i campioni d’Italia e i rossoneri di Montella.

L'azione incriminata che ha portato alla concessione del rigore per la Juventus (© Ansa)

MILANO - Ormai ci siamo abituati, appena un episodio diventa caldo tanto da destare la curiosità degli organi di informazione, che si parli di salute o di politica, di bioenergetica o di calcio, state sicuri che presto o tardi arriverà il comunicato del Codacons, vero cane da tartufi per notizie da prima pagina, a scatenare un’ulteriore polemica e a pretendere visibilità.

Impossibile quindi tralasciare il vero evento scatenante dell’ultimo weekend calcistico, il calcio di rigore concesso alla Juventus al minuto 95 della sfida contro il Milan che di fatto ha consegnato la vittoria ai bianconeri. Secondo quanto riportato dall'agenzia Adnkronos, il Codacons si sarebbe schierato apertamente a favore dei rossoneri di Montella, pretendendo giustizia per quello che è successo in campo.

Il Codacons con il Milan

«Il Codacons chiede chiarezza ai vertici del calcio sulla vicenda rigore - Juventus. Ciò che ha fatto imbestialire i giocatori del Milan sarebbero le dichiarazioni non veritiere della sestina arbitrale. Infatti risulterebbe che l'allenatore del Milan Montella abbia chiesto agli arbitri chi avesse deciso il rigore. Il terzo uomo affermava che era stato l'assistente di porta a richiamare l'attenzione sul fallo di mano. Ma l'assistente di porta interpellato ha dichiarato che era stato l'arbitro a decidere il rigore. L'arbitro però era in realtà coperto e non poteva vedere. Pertanto sono state rilasciate dichiarazioni apparentemente in conflitto tra loro. Il Codacons chiede al Procuratore Federale di acquisire le dichiarazioni arbitrali e le testimonianze al fine di accertare la correttezza del comportamento degli arbitri in occasione delle dichiarazioni rilasciate. L'arbitro del gioco del calcio è tenuto sempre ad un dovere di verità e correttezza nelle dichiarazioni che rende».