26 maggio 2017
Aggiornato 17:00
Calcio - Serie A

Quando fu la Juve a distruggere gli spogliatoi di San Siro

Si fanno sempre più accese le polemiche relative al movimentato post-partita tra Juventus e Milan. I bianconeri raccontano di atti di vandalismo compiuti dai milanisti negli spogliatoi. Ma qualcuno ha ritirato fuori qualcosa di analogo commesso proprio dagli juventini nel 2010.

Un'immagine di quel Inter-Juve al termine del quale si scatenò la rabbia bianconera negli spogliatoi di San Siro (© Ansa)

MILANO - Chi di vandalismo ferisce, di vandalismo perisce. Nelle ultime ore non si fa che puntare l’indice contro il comportamento scorretto - al limite del disdicevole - da parte dei calciatori del Milan al termine di Juventus Milan. Fonti vicine alla Juventus raccontano di atti di devastazione negli spogliatoi rossoneri, tradotti poi in realtà in un paio di scritte offensive sui muri (l’epiteto ricorrente è «ladri», chissà come mai), una sgabello rotto, una bottiglietta d’acqua lanciata alle pareti e poco altro. Niente di trascendentale, peraltro neppure corredato da immagini a conferma di certe accuse.

Quando toccò alla Juve

Lungi dal voler giustificare il comportamento del Milan - va bene essere inferociti per una decisione arbitrale che ha di fatto consegnato la partita nelle mani della Juventus, ma arrivare ad atti di vandalismo negli spogliatoi non esiste - vale forse la pena ricordare agli accusatori di quando i protagonisti di un atto del genere furono proprio i bianconeri. 

È il 16 aprile 2010 quando la Juventus esce da San Siro sconfitta dall’Inter con le conseguenze raccontate dalle cronache dell’epoca: «La compagnia dell’anello bianconero, dopo la magra figura subita a S.Siro in occasione dell’anticipo di campionato contro l’Inter nell’incontro definito «la madre di tutte le partite», sfoga la propria frustrazione contro lo spogliatoio dedicato alla squadra ospite. Il risultato? Tacchetti conficcati, porte da sostituire e un muro senza più intonaco per danni che portano ad un ammontare di qualche migliaia di euro. Lo stesso responsabile del Consorzio San Siro ha dichiarato di non aver mai assistito ad una scena simile in 10 anni di attività presso la struttura».