26 maggio 2017
Aggiornato 17:00
Calciomercato-Milan

Milan, Galliani al lavoro per il riscatto di Deulofeu

Adriano Galliani, sempre più ermetico riguardo il futuro del Milan, si è lasciato andare a una confessione: il contatto con Braida per conoscere l’esatta situazione di Deulofeu. Segnale chiaro che il club di Berlusconi è intenzionato a riscattarlo, eventualità possibile solo se il Watford farà lo stesso con Niang.

Adriano Galliani e Ariedo Braida (© Ansa)

MILANO - In questi giorni Adriano Galliani, seppur dotato di un sorrisino beffardo da orecchio a orecchio - tipico del gatto che ha appena mangiato il topo -, parla poco del futuro del Milan. Anzi, quasi per niente. Appena arriva una qualsiasi domanda su closing e affini ecco l’amministratore delegato rossonero mettere in atto la sua celebre strategia dello «svicolo», indispensabile per non rispondere a questioni delicate.

La situazione di Deu

L’impresona del Barcellona contro il Paris Saint Germain, però, deve aver scosso a tal punto l’esperto dirigente monzese ad abbassare la guardia nell’esaltazione del momento, tanto da rivelare così un dettaglio riguardante il Milan che potrebbe rivelarsi prezioso: «Ariedo Braida è un caro amico (attuale direttore sportivo del club catalano nrd.), fin dall’autunno del 1975. Allora giocava nel Palermo e io avevo appena acquisito quote del Monza, venne da noi e poi smise di giocare. Io ed altri lo abbiamo voluto come dirigente del club. Quando poi Berlusconi comprò il Milan io insistetti per Braida ed è rimasto 27 anni in rossonero. Per me è come un fratello. Si, è vero, ci siamo sentiti per una telefonata riguardante il Milan che mi ha chiarito perfettamente la situazione su Gerard Deulofeu».

Confusione di ruoli

Cosa possa aver saputo Galliani da Braida è semplice: il Barça ha un diritto di recompra sull’attaccante di proprietà dell’Everton, quindi in caso il Milan volesse riscattare l’attaccante, dovrebbe prima trattare con i Toffees di Liverpool e poi avere il benestare dei blaugrana. Nulla di nuovo sotto il cielo, la vera novità è che l’attuale ad di casa Milan non ha affatto smesso di lavorare per il club di via Aldo Rossi, tutt’altro, tanto che pare che lui e Fassone (ipotetico amministratore delegato del futuro Milan cinese) si sia incrociati già su diverse trattative, tutte condotte per conto dei rossoneri. 

Questo a dimostrazione che l’affare closing con Sino-Europe Sports è ben lontano dal potersi definire in dirittura d’arrivo. 

Dipende da Niang

Tornando all’affare Deulofeu, il Milan sembra più che intenzionato a riscattare il ragazzo cresciuto nella cantera del Barcellona, pur consapevole che per strapparlo alle grinfie dell’Everton serviranno almeno 15 milioni di euro che al momento nelle depresse e desolatamente vuote cassa rossonere non ci sono, ça va sans dire. L’unica speranza dei tifosi, in caso a giugno dovesse essere ancora l’attuale ad a governare il mercato del Milan, è che un altro club inglese, il Watford, eserciti il diritto di riscatto (già fissato a 18 milioni di euro) per Niang, garantendo al Milan le risorse necessarie per acquistare definitivamente Deulofeu.