24 aprile 2017
Aggiornato 07:00
Cessione Milan

Milan: i 200 milioni versati da SES a Fininvest non sono più così sicuri

Si addensano nuovi e minacciosi nuvoloni sulla vicenda della cessione del Milan al consorzio cinese Sino-Europe Sports. La trattativa è ancora in piedi e entro una settimana sono attesi altri 100 milioni sui conti Fininvest, ma adesso sembrano non essere più così sicuri neppure i primi 200.

Il presidente del Milan Silvio Berlusconi (© Ansa)

MILANO - L’avevamo anticipato già ieri, ma oggi l’indiscrezione sul possibile scontro tra Fininvest e Sino-Europe Sports torna prepotentemente a rimbalzare da un capo all’altro della rotta Milano-Pechino. Facciamo un passo indietro per spiegare cosa potrebbe accadere nella scombiccherata vicenda che dovrebbe portare alla cessione dell’Ac Milan. 

Dopo l’ennesimo slittamento del closing, Silvio Berlusconi si è detto disposto ad offrire agli acquirenti cinesi di SES una nuova proroga di 7-10, in cambio di un'altra caparra da 100 milioni e a patto di riscrivere da capo un nuovo contratto con regole molto più stringenti per Li Yonghong e i suoi investitori. 

Clausole stringenti

Clausole tipo la tracciabilità dei soldi già versati e soprattutto l’impegno a svelare i componenti (investitori e finanziatori) del fondo Sino-Europe Sports, pena l’annullamento del gentleman agreement tutt’ora in essere.

Ebbene, sembra che questa nuova serie di disposizione pretese da Fininvest abbia messo di pessimo umore i cinesi tanto da minacciare seriamente anche quei 200 milioni già versati. Sembra infatti che questi soldi, attualmente fermi su un conto a Unicredit e quindi formalmente nelle casse di Berlusconi, potrebbero essere chiesti indietro da SES grazie ad una particolare clausola che glielo consentirebbe. Inutile dire che un epilogo del genere vorrebbe dire altri problemi per il Milan e il rischio concreto di mandare a monte ancora un’altra stagione.