27 maggio 2017
Aggiornato 08:00
Cessione Milan

Milan: il coup de théâtre di Silvio il fenomeno

Nemmeno l’assemblea dei soci, in programma questa mattina, ha chiarito il futuro del club rossonero. A mezzanotte scade l’accordo tra Fininvest e Sino-Europe Sports e non è escluso un clamoroso colpo di scena.

Il presidente Berlusconi con tutti i suoi trofei rossoneri (© ANSA)

MILANO - Preparatevi amici milanisti, il presidentissimo dell’età dell’oro, Silvio Berlusconi, sta meditando il più grande colpo di scena da quando 31 anni fa rilevo l’Ac Milan sull’orlo del fallimento. Dopo aver incassato ben 200 milioni delle prime due caparre, assicurato urbi et orbi che la decisione era presa, la strada segnata e il dado tratto, che in prarica la cessione del club di via Aldo Rossi al consorzio cinese Sino-Europe Sports era ineluttabile, ecco il coup de théâtre pensato ad arte dal talento creativo dell'imperatore di Arcore. 

Addio SES?
Presto per affermare con certezza quali saranno le decisioni definitive del lunatico Silvio, ma dai rumors che circolano sempre più insistenti tra Milano e Pechino, prende forma un clamoroso colpo di scena: niente proroga all’inaffidabile cordata di Pechino e chiusura definitiva della trattativa con Yonghong Li e i suoi sodali misteriosi, con conseguente incasso netto di ben 200 milioni, provenienti per la verità non si sa bene da quale cassa.

A volte ritornano
Un’uscita del genere potrebbe voler dire diverse cose. In primis, ovviamente, che Berlusconi non è più così sicuro di affidare la sua creatura ad un consorzio guidato da un personaggio dai contorni poco chiari come il frontman di SES (per ulteriori chiarimenti leggere gli approfondimenti sull'argomento del Diario Rossonero).
A seguire, come diretta conseguenza, due possibili opzioni: o il Milan resta alla Fininvest lasciando così all’ex premier e a Galliani il gravoso compito di tenere buona una tifoseria inferocita, oppure si parte con una nuova trattativa con diversi possibili acquirenti (non per nulla è tornato a far parlare di se il duo Galatioto-Gancikoff).
Una situazione grottesca che non sarà tollerata a lungo. Il popolo rossonero è sul punto di esplodere.