26 maggio 2017
Aggiornato 17:00
Calciomercato

Milan-Donnarumma: Raiola prepara il lungo addio

Il vergognoso teatrino messo in scena dai protagonisti della vicenda closing mette seriamente a rischio la permanenza di Gigio in rossonero. Raiola lavora per portare via dal Milan il suo assistito e al momento le opzioni possibili per il suo futuro sono 3.

Il portierone del Milan Gigio Donnarumma (© ANSA)

MILANO - In questa incresciosa e per alcuni versi squallida vicenda del closing che dovrebbe portare alla cessione dell’Ac Milan ai cinesi di Sino-Europe Sport, su una cosa sono tutti d’accordo, tifosi, opinionisti, addetti ai lavori e perfino i diretti interessati: se la chiusura delle operazioni non avverrà nei tempi e nei modi stabiliti, offrendo tutte le rassicurazioni richieste, il club rossonero potrà dire addio a Gianluigi Donnarumma, il diamante più puro mai venuto fuori dal vivaio del Vismara dai tempi di Paolo Maldini.
Logica e comprensibile l’inquietudine crescente tra i milioni di fans del diavolo, angosciati al pensiero di veder andar via l’amato Gigio, colui che dopo appena un anno di acrobazie tra i pali della porta rossonera è stato eletto idolo indiscusso della tifoseria, con una passione e un trasporto che non si vedeva al Milan dai tempi di Kakà, Shevchenko e Inzaghi. 

L’ostacolo Raiola
Il problema più pressante è rappresentato dal contratto in scadenza che lega Donnarumma al club di via Aldo Rossi. Se non si interverrà tempestivamente, il fenomenale portiere di Castellammare di Stabia tra poco più di 12 mesi, giugno 2018, potrà andar via a parametro 0, lasciando il popolo milanista in una valle di lacrime.
A complicare la faccenda, la presenza del procuratore di Gigio, l’ineffabile Mino Raiola, da sempre alla ricerca della migliore occasione per far soldi, a dispetto dei sentimenti e delle ragioni del cuore. Non più tardi di due giorni fa, in occasione dei festeggiamenti per il compleanno del suo assistito, il procuratore campano aveva ribadito un concetto chiave in questa trattativa: «Donnarumma merita una grande squadra, non necessariamente il Milan». Dichiarazione che seguiva di poco un’altra perla di saggezza del prode Raiola: «Prima di sottoporre a Gigio un rinnovo di contratto voglio conoscere i programmi del nuovo Milan cinese».

Il mistero cinese
Tutto giusto, se non fosse che ancora non si riesce a capire se questo misterioso ed imperscrutabile consorzio Sino-Europe Sports esista concretamente oppure no. Di certo ci sono solo 200 milioni già versati sul conto della Fininvest (da chi, ancora non ci è stato spiegato) e che per la terza volta consecutiva, al momento di chiudere, l’affare è slittato.
Con queste discutibili premesse, appare sempre più probabile che Raiola provi a strappare Donnarumma al Milan, per garantire al suo assistito un futuro roseo in qualche club con meno ombre e più certezze. Resta solo da capire in che modo. 

Le 3 opzioni
Le opzioni sono 3 in ordine crescente di gradimento per i tifosi rossoneri. La prima: Gigio non rinnova e tra 15 mesi saluta tutti e va via a parametro 0. La seconda: Gigio non rinnova e il Milan decide di cederlo già a giugno per incassare una cifra vicina ai 50 milioni, quanto ad esempio il Manchester United sarebbe immediatamente pronto a pagare. Terza: Gigio rinnova ma con l’opzione «Pogba», cioè garantendo al suo procuratore una ricca percentuale sulla sua cessione, che a quel punto sarebbe inevitabile, anche se magari tra due o tre anni.
Tutto questo perchè Silvio Berlusconi, dopo due anni di ridicole trattative, ancora non è riuscito a trovare degli acquirenti all’altezza della storia prestigiosa di un club come l’Ac Milan. Se in tutta questa mortificante vicenda c’è un colpevole, sembra troppo facile individuarne il profilo.