29 marzo 2017
Aggiornato 11:00
Calciomercato-Milan

Milan: Fassone e Mirabelli estasiati da Bernardeschi

Serata in chiaroscuro per i nuovi obiettivi di mercato del Milan. La grandissima prova del fantasista viola, autore del gol della vittoria contro il Borussia Mönchengladbach, aggiunta alla prestazione comunque sufficiente del centrocampista tedesco Dahoud, fa da contraltare alla notte da incubo di Musacchio contro l’uragano Dzeko.

MILANO - La notte di Europa League ha un sapore dolceamaro per Marco Fassone, Massimiliano Mirabelli, Vincenzo Montella e anche per tutto il popolo rossonero, piazzato fin dal tardo pomeriggio, davanti ai megaschermi per ammirare con attenzione alcuni dei possibili futuri acquisti del nuovo Milan cinese.

Ieri erano almeno tre i talenti monitorati con attenzione dai prossimi dirigenti del club di via Aldo Rossi, tutti suggeriti da precise indicazioni del tecnico rossonero Vincenzo Montella. Di questi, il centrocampista centrale Dahoud e il fantasista azzurro federico Bernardeschi sono stati controllati da vicino da Fassone e Mirabelli, presenti al Borussia-Park dove giocavano Mönchengladbach-Fiorentina; Mateo Musacchio invece, a qualche migliaio di km di distanza, è stato protagonista dell’altro match di Europa League con un’italiana in campo, quello tra Villarreal e Roma. Ma mentre le risposte «live» sono state tutto sommato più che positive, quelle arrivate dalla Spagna lo sono state molto meno.

SuperBerna

Partiamo dall’inizio e dalla prestazione sontuosa di Federico Bernardeschi, sempre più leader e uomo di punta della Fiorentina di Paulo Sousa. Il trequartista gigliato, che ieri ha compiuto 23 anni, si è tolta la soddisfazione di festeggiare il proprio genetliaco con un gol fantastico su punizione che ha regalato la vittoria ai viola, garantendo una seria ipoteca alla sua squadra per il passaggio del turno.

È senza dubbio Bernardeschi l’elemento su cui si concentreranno le attenzioni della dirigenza rossonera a giugno. Con 130 milioni da spendere, i 40 milioni chiesti dalla famiglia Della Valle non dovrebbero essere un problema insormontabile e il Milan a quel punto potrebbe contare su un campione assoluto da schierare in attacco per i prossimi 10 anni.

Dahoud sufficiente

Meno brillante, ma comunque positiva, è stata la prova di Mahmoud Dahoud, centrocampista centrale classe ’96 del Borussia Mönchengladbach, entrato nel mirino della futura dirigenza rossonera non solo per il suo indiscutibile valore, ma anche per un contratto in scadenza nel 2018 che lo rende un potenziale affare in estate. Il suo valore attuale è sui circa 15-18 milioni di euro, ma data la situazione contrattuale, Fassone e Mirabelli potrebbero provare a spuntarla anche per una decina di milioni.

Musacchio rimandato

La peggiore prestazione in assoluto dei tre osservati speciali è stata quella di Mateo Musacchio. Nel tempio casalingo del Villarreal, l’ex Madrigal oggi diventato Estadio de la Cerámica, il centrale difensivo inseguito dal Milan già l’estate scorsa è stato vittima della furia bosniaca di Edin Dzeko. Il centravanti della Roma, autore di prestazione letteralmente mostruosa, ha rifilato in faccia al povero Musacchio una succulenta tripletta, mettendo pericolosamente in discussione la sua affidabilità e tenuta difensiva. A parziale discolpa, c’è da dire che il malcapitato argentino di giallo vestito è appena rientrato da un lungo infortunio, quindi una prestazione del genere si può mettere in conto. Certo, pensare di spendere 30 milioni per Musacchio oggi appare una follia: per quella cifra in giro c’è sicuramente di meglio. O a quel punto forse addirittura vale la pena tenersi Paletta.