30 aprile 2017
Aggiornato 08:30
Calcio - Serie A

Milan: da Mr. Bee a Mihajlovic, tutti i dubbi di Berlusconi

La vittoria del derby ha lenito solo parzialmente le ansie del presidente del Milan, preoccupato per il futuro della sua creatura sia dal punto di vista societario che da quello tecnico.

MILANO - È stata una notte lunga e movimentata quella che ha accompagnato il presidente Berlusconi a casa dopo il derby vinto trionfalmente dai suoi ragazzi. Indubbiamente gioiosa e rasserenante, ma nello stesso tempo carica di tutti i dubbi e le incertezze a tinte rossonere che il numero uno rossonero si porta dentro da diversi mesi.

Mr.Bee-Milan, futuro incerto
La prima riguarda naturalmente il futuro societario della squadra. La trattativa con Bee Taechaubol per l’acquisizione del 48% del pacchetto azionario rossonero continua a ristagnare nelle acque basse e paludose dell’incertezza. L’uomo d’affari thailandese è tornato di recente a Milano per cercare di rassicurare il mondo Fininvest sulla bontà delle sue intenzioni e dei suoi progetti, ma la pazienza di Silvio Berlusconi sembra volgere al termine: «La crisi sui mercati cinesi ha influito - le parole del patron rossonero intercettato all’uscita del ristorante Camillo Benso di Milano al termine del derby -. A Mister Bee abbiamo dato scadenze molto prossime, ma abbiamo trattative anche con altri. L'obiettivo è quello di dotare il Milan per il futuro di risorse sufficienti per tornare a essere competitivi in Italia e in Europa e nel mondo».

Nessun’altra cordata pronta ad investire tanto
Fonti vicine a Taechaubol respingono al mittente il concetto di scadenze prossime, sottolineato invece dal presidente Berlusconi, ma ribadiscono con fermezza la voglia di concludere questa lunghissima trattativa prima possibile. La stessa speranza di Fininvest anche perchè, malgrado si continui a parlare di possibili nuove cordate (arabi, cinesi e americani), all’orizzonte non si intravede nessuno disposto ad investire tanto quanto richiesto dalla famiglia Berlusconi per il pacchetto di minoranza del Milan.

«Speriamo ancora nella Champions»
A parte la vittoria sontuosa nel derby, il patron rossonero continua ad essere turbato da dubbi e perplessità anche sul futuro tecnico del Milan: «In cosa può migliorare questa squadra? In tutto - le parole del presidente Berlusconi. - Non mettiamo da parte la speranza di poter competere anche noi per la Champions dovendo incontrare tutte le squadre che ci precedono, ma l'obiettivo più a portata di mano è l'Europa League».

«Il destino di Mihajlovic dipende dai risultati»
Che equivarrebbe al licenziamento immediato per Sinisa Mihajlovic, già avvertito preventivamente. Non è un mistero per nessuno che i rapporti tra presidente e allenatore siano arrivati ai minimi storici, sensazione confermata anche dalle parole di Berlusconi sulla futura guida tecnica del Milan: «Se lui è il tecnico del Milan significa che la società ritiene che stia lavorando bene. Ma la permanenza di Mihajlovic dipende dai risultati, come tutti gli allenatori di tutte le squadre».
Una frase tagliente, così come lo sguardo del numero uno rossonero che proprio non ha mandato giù certe affermazioni rilasciate in passato dall’ex sampdoriano. E all’orizzonte il profilo di Antonio Conte continua a stagliarsi minaccioso.