30 aprile 2017
Aggiornato 08:30
Calcio - Serie A

Mihajlovic suona la carica: «E ora attenti al Milan»

Entusiasmo alle stelle nello spogliatoio rossonero dopo la vittoria per 3-0 nel derby contro l’Inter. Un successo fermamente voluto innanzitutto dal tecnico serbo che aveva promesso un girone di ritorno in rimonta: «L’avevo anticipato, ci prenderemo tante rivincite in questa seconda parte di stagione».

MILANO - «È la gioia più grande da quando alleno». Con queste parole Sinisa Mihajlovic si è presentato davanti alle telecamere al termine dell’emozionantissimo derby di San Siro, vinto dal Milan con il rotondo punteggio di 3-0, grazie ai gol di Alex, Bacca e Niang. Un successo fortemente voluto, conquistato vincendo duelli in ogni zona del campo, dominando il gioco, costringendo l’Inter a subire per lunghi tratti della gara e respingendo in sicurezza le folate nerazzurre soprattutto dopo il primo vantaggio nel primo tempo. 

«Una volta tanto anche un po’ di fortuna»
Il momento decisivo è stato senza dubbio il rigore assegnato dall’arbitro D’amato all’Inter per fallo di Alex su Icardi che lo stesso centravanti argentino, subentrato da poco, ha scaricato contro il palo: «Sull’esultanza dopo l’errore di Icardi mi sono anche rotto i pantaloni. Sono molto contento, era un rigore decisivo, se avessimo subito gol chissà come sarebbe finita. Quando giocavo non esultavo mai, questa è stata meglio che vincere al 90’. Una volta tanto siamo stati anche fortunati».

«Dedica a Berlusconi, ai tifosi e alla squadra»
Al termine di questa prestazione trionfale la dedica di Mihajlovic va a tutti quelli che hanno lavorato e combattuto tanto per ottenerla: «Innanzitutto sono felice per il presidente Berlusconi, soffre quando le cose non vanno bene e si meritava questa gioia. Poi sono contento per la società, per i tifosi, ma specialmente per i miei ragazzi che hanno meritato questa gioia. Abbiamo battuto nettamente la Fiorentina e l’Inter e pareggiato a Roma meritando di vincere. Avevo detto che sarebbe stato il girone delle rivincite e stiamo mantenendo le promesse. Adesso ci godiamo questa vittoria e da domani cominciamo a preparare la trasferta di Palermo». 

«Bravi Kucka, Alex e Honda»
Inevitabile a questo proposito qualche menzione speciale per i singoli: «Potrei partire da Kucka, è stato bravo, quando parte è un carrarmato ed è difficile fermarlo. Poi Honda, è andato spesso via a Juan Jesus; diceva di non avere gamba per andare nell’uno contro uno, ma oggi ha dimostrato di averla eccome. Poi ancora Abare e Montolivo; Ignazio è uno cattivo agonisticamente, che sprona la squadra e in campo non ci sta a perdere; Riccardo lo conosco dai tempi di Firenze, è un giocatore fondamentale che ci dà equilibrio e recupera tanti palloni. E per finire Alex, bisogna solo gestirlo sia dal punto di vista degli allenamenti che dei giorni di riposo, ma lui è un grande giocatore; non è un caso che abbia giocato nel Chelsea e nel PSG; quando sta bene fisicamente ha tutto per essere un grande difensore».

«Ora tutti dovranno temerci»
Una vittoria che cambia gli obiettivi stagionali? «In questo momento, come ha ammesso Barbara Berlusconi, siamo da Europa League ma faremo di tutto per lottare per i primi tre posti. Se dovessimo riuscirci, l’ad per la parte commerciale sarà ben contenta di essere stata smentita. Il campionato è lungo e noi siamo sempre più vicini. Quando l’intera rosa sarà a disposizione, avremo un potenziale offensivo di assoluto rispetto e tutti dovranno temerci».