27 maggio 2017
Aggiornato 08:00
I top e i flop di Sampdoria-Milan 0-2

Tante ombre e poche luci: Milan avanti con vista Europa

Il tecnico rossonero Mihajlovic può tornare a sorridere dopo l’importante successo colto a Marassi contro la Sampdoria, ma la partita del Milan è tutt’altro che brillante. Gli unici lampi sono degli attaccanti, serviti poco e male da un centrocampo inadeguato. E in difesa si continua a ballare.

TOP

1) BACCA – Ottava rete in stagione su 13 tiri tentati. Provate a pensare cosa potrebbe combinare Carlitos se il centrocampo rossonero lo mettesse in condizione di concludere di più e meglio verso la porta avversaria. Contro la Sampdoria, al termine di un primo tempo desolante all’insegna del consueto abbandono da parte del resto della squadra, Bacca decide di mettersi in proprio, prima con il geniale assist che manda in porta il compagno di reparto Niang, poi con almeno un altro paio di pericolose occasioni da gol e infine con il sigillo del 2-0 arrivato in pieno recupero. NO MERCY

2) NIANG– Sarà per i suoi trascorsi sotto la Lanterna con la maglia rossoblu del Grifone, ma il francesino sembra avere un conto in sospeso con la Sampdoria. Tre dei suoi quattro gol segnati in stagione (cominciata peraltro solo a metà novembre a causa del brutto infortunio rimediato contro il Bayern durante un’amichevole estiva) sono stati segnati al povero Viviano. Peccato solo che da qui in avanti il Milan incontrerà i blucerchiati solo un’altra volta. VENDICATIVO

3) BONAVENTURA – Ormai il suo è un abbonamento fisso: la nomination di Bonaventura ai Top di giornata sta diventando una piacevole consuetudine che ribadisce l’indispensabilità dell’ex atalantino nello scacchiere tattico di Mihajlovic. Ogni volta che il Milan ha la palla sembra che il principale obiettivo di tutti i rossoneri in campo sia di dare la palla a Jack, tanto poi ci pensa lui. Una preziosa investitura ed una grossa responsabilità per il fantasista azzurro, ma nello stesso tempo uno scenario inquietante per lo staff tecnico milanista: possibile che nessun altro si senta in grado di assumersi qualche responsabilità importante nella costruzione del gioco rossonero? ILLUMINATO

FLOP 

1) MEXES – Se quella di Marassi dovesse rivelarsi l’ultima prestazione di Philippe Mexes in rossonero (sono sempre più insistenti le voci che lo vogliono partente a gennaio) è indubbio che il francese avrebbe potuto fare di meglio. Messo di fronte ad un attacco blucerchiato tutt’altro che irresistibile (senza Eder il potenziale offensivo doriano è ridotto del 70%), l’ex giallorosso riesce a combinarne di tutti i colori, compreso qualche liscio stile parrocchiale distribuito qua e là nel corso del match. Coinvolgendo purtroppo anche Romagnoli - mai visto così approssimativo nelle chiusure e negli appoggi - nella discutibile prova offerta dalla difesa rossonera. Mai avremmo pensato di dover rimpiangere il brasiliano Alex. CONTAGIOSO

2) CERCI - Ancora una brutta prestazione per l’esterno di Valmontone. Va bene la discontinuità, ma questo non è avere un rendimento altalenante, anzi. Cerci continua a stupire per l’ostinazione e la pervicacia con cui infila un quattro in pagella dietro l’altro. Come se non fosse mai sazio di insufficienze e pessime figure. Appurato che M’Baye Niang relegato sulla fascia destra perde quasi per intero la sua efficacia offensiva, appare a questo punto evidente quale debba essere la priorità di Galliani sul mercato di gennaio: un esterno destro, alla Candreva per esempio. DIS-CONTINUO

3) BERTOLACCI – Dalla sua ha l’attenuante di avere rimesso da pochi giorni il piede in campo dopo un’assenza di un mese e mezzo per infortunio, ma il problema emerso contro la Sampdoria è che Bertolacci non sembra adatto - proprio per caratteristiche tecniche e tattiche - a fare il playmaker di questa squadra. Schierato al posto di un Montolivo sempre più criticato da grandi, vecchi e piccini, l’ex genoano si dimostra fin dall’inizio impacciato e insicuro, tanto da lasciarsi infilare a metà campo dopo appena pochi minuti e rischiare un rosso per evitare un’incursione maligna di Soriano. Ma al di là delle difficoltà in copertura, è proprio in fase di impostazione che Bertolacci pare ancora indietro: passaggini scolastici sempre all’indietro o al massimo in orizzontale, non proprio il massimo per due punte veloci e ficcanti come Bacca e Niang. Ed ecco quindi la seconda esigenza fondamentale nel mercato di gennaio, un regista in grado di far ripartire l’azione velocemente e con efficacia. ANESTETIZZATO