23 gennaio 2017
Aggiornato 09:00
Calcio - Coppa Italia

Milan, Montella: «Siamo qui per vincere la Coppa Italia»

L’allenatore rossonero tiene alta la tensione all’interno della squadra alla vigilia del match contro il Torino che potrebbe regalare l’ennesima rivincita contro la Juventus nei quarti di finale di Coppa Italia. Tra le tante lodi alla squadra, ecco la nota di merito a capitan Abate: «È quello che mi ha sorpreso di più».

MILANO - «Da giocatore non l'ho mai vinta, da allenatore sono arrivato in finale con la Fiorentina e l'anno successivo siamo usciti in semifinale. Tengo molto a vincere la Coppa Italia». Le parole di Vincenzo Montella alla vigilia dell’esordio stagionale del Milan nella competizione che l’anno scorso è sfumata solo ai tempi supplementari in finale contro la Juventus, confermano che i rossoneri affronteranno con piglio battagliero e combattivo il confronto contro il Torino, in programma a San Siro in gara secca, giovedì sera alle ore 21.00.

Mai accontentarsi

In palio c’è un quarto di finale prestigioso al cospetto, Atalanta permettendo, dei pentacampioni d’Italia, recentemente sconfitti nella trasferta internazionale di Doha. «La vittoria della Supercoppa è quasi cestinata, ora bisogna pensare a come crescere. L'aspetto mentale è fondamentale e il Milan non può accontentarsi - spiega l'ex Aeroplanino -. Il mio intento è convincere i giocatori che si possa fare ancora di più. Sin dal primo giorno ho visto che la squadra aveva voglia di riscatto, forse anche per le critiche subite dopo la finale di Coppa Italia persa. Ma non possiamo certo fermarci qui».

Applausi a capitan Abate

Evidente che il rendimento di tutti i rossoneri è stato finora al di sopra delle aspettative, ma per Vincenzo Montella c’è chi è andato addirittura al di là: «I bilanci di solito si fanno a fine anno ed è difficile fare il nome di un solo giocatore che mi ha sorpreso, anche perchè in tanti sono cresciuti moltissimo. Se però devo fare un nome, dico Abate che è il capitano attuale e sta trascinando la squadra».

Questo però non vuol dire che il tecnico rossonero sia soddisfatto completamente della squadra a sua disposizione: «Mi confronto sempre con Galliani, il mio compito è dire cosa servirebbe dal punto di vista tecnico, ma poi c'è da tenere contro dell'aspetto economico. Se c'è la possibilità miglioreremo la rosa».