8 dicembre 2016
Aggiornato 01:00
Calcio

Palladino carica il Crotone: “A Milano venderemo cara la pelle”

L’attaccante calabrese sprona i compagni in vista della trasferta di domenica a San Siro

CROTONE - Domenica alle ore 12:30 il Crotone giocherà per la prima volta in campionato a San Siro contro il Milan, per la seconda al cospetto dei rossoneri dopo la gara di Coppa Italia dell’anno scorso e per la terza in totale nello stadio milanese dopo aver fatto visita anche all’Inter qualche settimana fa rimediando una sconfitta per 3-0. Ma il Crotone, al di là della storia, del blasone e della gloria, contro il Milan va a caccia di punti salvezza per non far scappare quel treno che sembra aspettare ancora i rossoblu di Nicola, aggrappati a Palermo, Pescara ed Empoli per giocarsi le possibilità di permanenza in serie A. Certo, la sfida coi rossoneri di Montella appare proibitiva per la truppa rossoblu vista la diversa posizione di classifica (secondo il Milan, ultimo il Crotone), ma i calabresi ci credono fortemente, come conferma anche Raffaele Palladino, uno dei calciatori più esperti della compagine pitagorica, che a proposito della gara di domenica mattina ha affermato: «Non andremo a Milano per fare una gita o una passeggiata, andremo lì per disputare una buona gara e per fare punti, ne abbiamo bisogno. Affrontiamo una delle squadre più in forma del campionato - prosegue Palladino - ma con la nostra mentalità, il nostro gioco e la nostra grinta potremo metterli in difficoltà. Non ci snatureremo di fronte ai rossoneri, giocheremo come sappiamo fare».

Rischi da calcolare

Il Crotone, una sola vittoria finora in campionato e l’ultima posizione condivisa col disastroso Palermo, rappresenta sulla carta una preda facilmente azzannabile dal Milan cannibalesco di questo fine 2016, ma le insidie in gare così sono sempre dietro l’angolo e storicamente i rossoneri sono spesso scivolati su bucce di banana simili: dall’1-1 della primavera del 1992 in casa della quasi retrocessa Cremonese, passando per lo 0-0 del gennaio 1994 contro il Lecce ultimo e con i maggiori record negativi nella storia della serie A, fino ad arrivare al pareggio casalingo contro il Bari nel marzo del 2011 (guarda caso anche lì alle 12:30) che stava per compromettere lo scudetto di Allegri e Ibrahimovic, per concludere con la clamorosa sconfitta di Verona dello scorso anno. Corsi e ricorsi storici da tenere bene a mente per non incappare in rischi evitabili ma attentamente da calcolare.