8 dicembre 2016
Aggiornato 01:00
Calcio

Siviglia, parla Sampaoli: “Bacca? Magari, ma il Milan non lo vende”

Esce allo scoperto l’allenatore della formazione spagnola circa il possibile ritorno del centravanti colombiano nella sua vecchia squadra

SIVIGLIA - La presenza di Carlos Bacca sugli spalti dello stadio Sanchez Pizjuan sabato sera in occasione di Siviglia-Valencia mentre il Milan giocava (e vinceva) ad Empoli non è passata inosservata, così come non è passato inosservato il suo bazzicare i centri di allenamento e la sede della sua vecchia società negli ultimi giorni. L’attaccante colombiano era autorizzato dal Milan e da Vincenzo Montella, il suo viaggio in Spagna era previsto e nulla aveva a che vedere col calciomercato e con un presunto ritorno del figliol prodigo laddove si è fatto conoscere in tutta Europa vincendo consecutivamente due Coppe Uefa con la squadra in maglia biancorossa. Eppure qualcosa attorno al nome di Carlos Bacca e del Siviglia si muove, e a conferma di ciò ecco le dichiarazioni di Jorge Sampaoli, tecnico della società spagnola: «Noi del Siviglia abbiamo un’ottima opinione di Carlos - ammette l’allenatore argentino - e sappiamo benissimo quale sia il suo valore tecnico e anche umano, però in questo momento è tesserato con un altro club e non si sa cosa sia realizzabile per il futuro e cosa no. Il futuro dipende da molti fattori, Bacca per il Siviglia ha rappresentato moltissimo, ma non penso che il Milan lasci partire un calciatore così importante».

Dubbi e rischi

Le parole di Sampaoli non sono leggere, l’apertura e il corteggiamento verso Bacca sono evidenti, così come evidente è il momento di difficoltà dell’attaccante sudamericano con la maglia rossonera, l’astinenza dal gol, l’esplosione di Lapadula e il gelo col pubblico milanista che mai ha amato Bacca nonostante le reti realizzate; un momento complicato che, viaggio a Siviglia o meno, potrebbe far riflettere il colombiano sulla reale possibilità di lasciare Milano, anche perché il Milan, specie se la trattativa per la cessione societaria dovesse slittare ancora, con i 30 milioni incassati dalla cesisione di Bacca a gennaio avrebbe i soldi in cassa per rinforzare l’organico. Ma occhio a considerare il centravanti così poco indispensabile: i suoi gol, il suo peso e la sua esperienza internazionale sono davvero così facilmente ricostruibili per una compagine in crescita come quella rossonera?