8 dicembre 2016
Aggiornato 01:00
Cessione Milan

Milan, closing a febbraio: ma ora chi fa il mercato?

Tra le tante questioni sul tavolo delle trattative tra Fininvest e Sino-Europe Sports, la prossima campagna acquisti del Milan sembra una delle più delicate da affrontare. I rossoneri hanno già sprecato la precedente sessione di mercato, se davvero l’obiettivo è la Champions League è impensabile fallire anche quella di gennaio.

MILANO - Non accenna a diradarsi la nebbia sull’operazione che dovrebbe - a questo punto il condizionale è più che mai d’obbligo - portare alla cessione dell’Ac Milan dalla Fininvest di Silvio Berlusconi al consorzio cinese Sino-Europe Sports. L’assordare silenzio e la totale assenza dei possibili nuovi acquirenti, in contrapposizione con la sovraesposizione mediatica del vecchio patron rossonero, come al solito invischiato in questioni elettorali e per questo sempre in prima pagina, rendono questa vicenda sempre più misteriosa. Alla luce dei nuovi sviluppi disegnati da Berlusconi (proroga del closing di 45 giorni, in attesa che i cinesi trovino soldi e autorizzazioni governative necessarie) una nuova questione si materializza agli occhi dei tifosi: chi farà il mercato di gennaio?

I viaggi di Fassone e Mirabelli

Un problema del tutto nuovo e che fino a pochi giorni fa sembrava superato. A maggior ragione nel constatare i movimenti frenetici della nuova coppia chiamata a guidare il Milan cinese, ci riferiamo al futuro amministratore delegato Marco Fassone e al prossimo direttore sportivo Massimiliano Mirabelli.

Del recente viaggio in Cina dell’ex dirigente di Juventus, Napoli e Inter, per prendere contatti con i nuovi proprietari e porre le basi per una collaborazione proficua e sana fin dall’inizio del loro mandato, abbiamo già parlato diffusamente.

Tour europeo

Molto più intrigante la faccenda che ha come protagonista l’ex responsabile degli scout dell’Inter e prossimo ds rossonero. Secondo un’analisi del Corriere dello Sport di qualche giorno fa, il giro d’orizzonte di Massimiliano Mirabelli per cercare nuovi talenti da portare a Milanello sarebbe già iniziato qualche settimana fa. Si parla di un tour che ha portato l’abile osservatore in Portogallo, Inghilterra, Germania, Belgio, Olanda e naturalmente Italia, per vedere almeno una quindicina di partite e monitorare altrettanti calciatori. 

Tanti giocatori nel mirino

Da Chievo-Lazio, per seguire Keita e De Vrij, fino al recente Fiorentina-Paok, dove il futuro ds rossonero ha osservato Bernardeschi, Badelj e Vecino. E in mezzo il viaggio in Belgio per il gioiellino dell'Anderlecht Tielemans; in Olanda per Bazoer e Dolberg dell’Ajax; in Portogallo per guardare da vicino Lindelof, Semedo, Carvalho e Nelson Martins; e in Inghilterra per prendere contatti con Mahrez del Leicester, il serbo del Southampton Tadic, Alexis Sanchez dell’Arsenal e naturalmente Cesc Fabregas, primo nome sulla lista preparata con cura da Vincenzo Montella.

Chi farà il mercato?

Ora che sembra pressochè certo che il closing non ci sarà nei tempi stabiliti (il 13 dicembre) e che slitterà di almeno 45 giorni, esattamente alla fine di gennaio quando chiuderà la sessione invernale del mercato, una domanda agita i sonni dei tifosi rossoneri: chi si occuperà della prossima campagna acquisti del Milan? E soprattutto, ci sarà una campagna acquisti del Milan?

Alla luce di quanto accaduto la scorsa estate, il dubbio è più che legittimo. Sarà il caso che tra tanti proclami elettorali, il presidente Berlusconi offra una risposta sensata anche a questo interrogativo. Pena il crollo immediato dei suoi consensi.