8 dicembre 2016
Aggiornato 01:00
Calcio - Serie A

Milan, Montella e il sogno di ripetere l’impresa

Le parole del tecnico rossonero a Milan Tv raccontano di un gruppo unito e pronto alla sfida più importante della stagione contro i cinque volte campioni d’Italia della Juventus. Magari con la speranza di ripetere quell’impresa che Montella ha già compiuto alla guida della Fiorentina.

L'allenatore del Milan Vincenzo Montella (© Daniele Mascolo/Photoviews)

MILANO - «La mia partita più emozionante da allenatore è stata alla guida della Fiorentina proprio contro la Juventus quando abbiamo segnato 4 gol in 20 minuti, vincendo 4-2 in rimonta».

Ogni riferimento a sogni, ambizioni o desideri di Vincenzo Montella in vista del big match di sabato sera tra rossoneri e la Juventus é puramente voluto. 

D’altronde chi si aspettava un Milan così in alto in classifica, preceduto soltanto dai pentacampioni d’Italia. Quello che andrà in scena a San Siro sabato sera alle 20.45 sarà un confronto tra la prima e la seconda della nostra serie A, non male per una squadra come il Milan accompagnata ad inizio stagione dallo scetticismo generale e adesso proclamata a furor di popolo come la più bella rivelazione di inizio campionato.

Tutti uniti

Il merito, come naturale che sia in questi casi, è di tutti ma il lavoro fatto da Montella per isolare la squadra dal tornado di chiacchiere riferite al prossimo di proprietà del club è innegabile: «Avremmo potuto avere degli alibi - le parole del tecnico di Pomigliano d’Arco a Milan TV -, invece a Milanello lavoriamo con serenità grazie anche alla vicinanza di Berlusconi, Galliani e Maiorino. Sono tutti molti legati alla squadra e a me. Galliani mi sostiene nella quotidianità, è una persona molto esperta ed è un valore aggiunto per un allenatore. Quando ha un'opinione diversa, ascolta le spiegazioni dell'allenatore, le accetta e poi le sostiene. E anche il presidente Berlusconi sabato sera, alla vigilia della vittoria con il Chievo, ha fatto arrivare un messaggio di in bocca al lupo a tutta la squadra e allo staff attraverso il suo chef Michele Persechini».