8 dicembre 2016
Aggiornato 01:00
Calcio - Serie A

La curva sceglie la bandiera del Milan: Franco Baresi

Dopo il no di Paolo Maldini alla proposta di Sino-Europe Sports, la curva del Milan sembra aver scelto la nuova bandiera rossonera. Senza considerare però la totale inadeguatezza di Franco Baresi in un ruolo delicato e impegnativo come quello di direttore tecnico di un club prestigioso come il Milan. Quanto sarebbe importante l'esperienza di Leonardo...

Un'immagine recente della curva sud di San Siro (© Daniele Mascolo | Photoviews)

MILANO - Mentre in Casa Milan, dopo il rifiuto di Paolo Maldini, l’argomento all’ordine del giorno è la scelta dell’ex rossonero da tirare dentro nel nuovo progetto cinese con la qualifica di «bandiera», sembra che qualcuno abbia già deciso la figura da eleggere. Nel corso della partita disputata - e vinta - dai ragazzi di Montella domenica sera al Bentegodi contro il Chievo, hanno destato scalpore i cori compatti della tifoseria milanista per Franco Baresi, la cui maglia, con evidente intento provocatorio, fu perfino esposta in curva sud a San Siro il giorno dell’addio al calcio di Maldini.

Quella maglia di Baresi
Ora, che la frangia più calda del tifo rossonero possa non avere ancora digerito lo scontro con il figlio del grande Cesare, ci può stare, difficile da comprendere ma comunque tollerabile. Quello che invece proprio non si capisce è come il tifoso del Milan possa preferire un ex rossonero come Baresi, per carità, un’altra autentica leggenda sul campo, ma del tutto improbabile in un ruolo dirigenziale, a fare da ambasciatore milanista nel mondo e magari dettare le linee guida del settore tecnico, come da richiesta espressa di Fassone a Maldini.

Una vita ai margini
La storia di Franco Baresi ci insegna che da quando ha appeso gli scarpini al chiodo, l’immagine del vecchio capitano rossonero si sia visibilmente ingrigita. E il ruolo con cui Silvio Berlusconi ha fatto in modo di farlo rientrare in società, dopo i ben noti problemi di carattere finanziario dell’ex numero 6, è esclusivamente di facciata. Qualcuno ricorda negli ultimi anni una qualsiasi intervista, analisi, approfondimento, dichiarazione di Franco Baresi su temi legati al mondo Milan?
Non scherziamo per favore. Lunga vita al condottiero di mille battaglie sul campo, ma ricoprire una carica come quella di direttore tecnico in un club prestigioso, e per questo estremamente impegnativo come il Milan, è tutta un’altra storia.

La figura di Leonardo
La verità che al nuovo Milan cinese servirebbe una figura di enorme personalità, carisma ed esperienza, tutte caratteristiche che il Franco Baresi fuori dal calcio non ha mai dimostrato di possedere. Per quanto inviso ai tifosi invece, il personaggio giusto da incasellare nell’organigramma di via Aldo Rossi sarebbe proprio Leonardo, considerato a furor di popolo un traditore per il suo mai dimenticato passaggio al Milan, ma dirigente apprezzato, riconosciuto e con un solido bagaglio culturale non solo in ambito calcistico. Magari dovremmo ricordare al popolo rossonero che è proprio grazie all’ex calciatore, allenatore e dirigente brasiliano che si devono gli arrivi al Milan di personaggi che hanno fatto la storia del club come Kakà e Thiago Silva. Forse basterebbe questo a convincerli della bontà di una scelta che peraltro nessuno sembra disposto a condividere.