Cessione Milan

Sino Europe-Bloomberg, adesso è guerra aperta

Il fondo che sta per acquistare l’Ac Milan si è scagliato pesantemente contro Bloomberg, colpevole secondo i cinesi di aver diffuso notizie false e diffamatorie. Nel frattempo è tornato a parlare del passaggio di proprietà del club rossonero a Sino-Europe Sports anche Carlo Festa sul Sole 24 Ore, anticipando la quotazione in borsa del Milan.

MILANO - C’è del torbido in questa vicenda che porterà al passaggio di proprietà dell’Ac Milan da Fininvest ad una cordata di imprenditori cinesi riuniti a consorzio sotto il nome di Sino-Europe-Sports. È innegabile che la coltre di nebbia che i diretti interessati hanno alzato sull’operazione (ancora sconosciuti i nomi di gran parte degli imprenditori asiatici) non faciliti la comprensione degli addetti ai lavori e soprattutto dei tifosi, se a questo ci si aggiungono le bordate che arrivano dall’altra parte dell’oceano, sotto forma di articoli della prestigiosa testata americana Bloomberg ecco che il gioco è fatto.

Via alla battaglia legale

L’ultima di ieri bollava come «falso» un documento, presentato dai nuovi acquirenti alla Fininvest, attestante la solidità del fondo d'investimenti. Notizia non confermata ieri dalle parti e addirittura smentita con vigore quest'oggi da Sino-Europe Sports con una nota carica di risentimento e rabbia: «Quanto scritto da Bloomberg è assolutamente falso. Se necessario agiremo per vie legali».

C’è Galatioto dietro?

Qualcuno inizia ad ipotizzare un tentativo di screditare i nuovi acquirenti dell’Ac Milan da parte della vecchia cordata intenzionata ad acquistare il club di via Aldo Rossi, per intenderci quella guidata da Sal Galatioto, anche lui americano e di New York come la multinazionale operativa nel settore dei mass media, curiosamente attratta dalle faccende rossonere da qualche settimana a questa parte. Proprio in coincidenza con l’uscita forzata di scena dell’uomo d’affari di origini italiane, estromesso con veemenza dal nuovo gruppo guidato da Yonghong Li.

Milan quotato in Borsa

Tornando alle faccende più strettamente legate alla nuova vita dell’Ac Milan, Carlo Festa del Sole 24 Ore è tornato a fare chiarezza sullo stato dei lavori: «L’acquisizione del Milan da parte della Sino-Europe sarebbe strutturata da una fetta di debito conferita dalle banche e un'altra porzione di risorse proprie, ovvero "equity", da parte degli investitori. I soldi che arrivano a Fininvest risultano dagli investitori e non risulta che vengano presi a prestito. Questo non cambia nulla per la holding della famiglia Berlusconi. Quello che va compreso è quale parte dei 500 milioni provengano da risorse proprie e quale derivi dal debito con le banche cinesi. Perché il debito venga ripagato diventa consequenziale la quotazione in Borsa, dato che la cifra non potrà essere colmata con i flussi generati dal Milan».