Cessione Milan

Milan, è scontro tra cordate cinesi

Iniziano ad emergere le ragioni per cui l’autorevole testata americana avrebbe messo nel mirino i prossimi proprietari dell’Ac Milan. Secondo il quotidiano La Stampa, sarebbe in corso un vero e proprio tentativo di sabotaggio da parte della vecchia cordata cinese guidata dall’italo americano Sal Galatioto.

MILANO - Da qualche settimana l’autorevole testata americana Bloomberg ha puntato un occhio di bue sul Milan e sulla prossima acquisizione del club da parte dei cinesi. Proprio ieri una nota diffusa dalla prestigiosa agenzia ha gettato un ulteriore velo di mistero sull’operazione garantendo l’illegittimità - o meglio, la falsità - di un documento presentato dal nuovo consorzio asiatico alla Fininvest. Notizia per altro non confermata né dalla stessa azienda di via Paleocapa, né tantomeno da Sino-Europe Sports.

Bloomberg contro Sino-Europe

Non è la prima volta però che Bloomberg avanzi dubbi sulla solidità di questa imperscrutabile cordata cinese, tanto che in molti si sono domandati: ma perché dagli Stati Uniti ce l’hanno tanto con i possibili nuovi proprietari dell’Ac Milan?

La risposta, almeno secondo la versione diffusa dal quotidiano torinese La Stampa in edicola oggi, è semplice. Pare sia in corso una vera è propria guerra tra cordate, quella nuova facente capo a Yonghong Li, Han Li e Haixia Capital e quella vecchia - e ormai fatta fuori - guidata dall’uomo d’affari italo-americano Sal Galatioto, evidentemente rimasto scottato dagli sviluppo della vicenda.

Questo spiegherebbe perché dagli Stati Uniti si continui a cercare di screditare i nuovi proprietari del Milan.