Calcio

Ambrosini: "Montolivo criticato ingiustamente"

L'ex capitano del Milan non condivide l'atteggiamento del pubblico verso l'attuale simbolo rossonero, spesso fischiato a San Siro

Riccardo Montolivo gioca nel Milan dal 2012 e ne è il capitano (© Daniele Mascolo/Photoviews)

Riccardo Montolivo gioca nel Milan dal 2012 e ne è il capitano (© Daniele Mascolo/Photoviews)

MILANO - Riccardo Montolivo, capitano del Milan e uno dei calciatori più contestati dalla tifoseria rossonera negli ultimi anni. Strana storia quella del centrocampista lombardo, fischiato ed insultato nel suo ultimo anno alla Fiorentina quando non rinnovò il contratto coi viola scegliendo il Milan già sei mesi prima della fine della stagione, fischiato al Milan perchè reo di non organizzare il gioco dei rossoneri e di non essere quel leader carismatico e tecnico che i tifosi milanisti si attendevano dopo l'addio di Andrea Pirlo. Nelle ultime due partite contro Sampdoria e Lazio, però, Montolivo ha fatto ciò che gli aveva chiesto Vincenzo Montella, ha rincorso gli avversari e plasmato la manovra del Milan, distribuendo anche qualche buon pallone ai compagni e, intervistato al termine di Milan-Lazio, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa affermando: " Ci sarà sempre qualcuno a cui non piacerò, ma me ne farò una ragione, anzi, meglio sulle mie spalle queste responsabilità che su altri".

Critiche eccessive

Leader o no, queste sono parole da capitano per un calciatore uscito finalmente tra gli applausi del pubblico di San Siro al momento della sostituzione con Honda. Spezza una lancia a favore di Montolivo anche Massimo Ambrosini, ex capitano del Milan ed oggi opinionista televisivo per Sky Sport che a proposito dell'ex fiorentino ha detto: "Montolivo da troppi anni subisce critiche ad ogni partita, ma a mio modo di vedere sono spesso critiche prevenute ed eccessive, non merita questo trattamento ed è un bravo professionista». L'idea di fondo, forse è sempre stata errata: Montolivo non è Pirlo, non lo è mai stato e non lo sarà mai, nè per caratteristiche tecniche e nemmeno tatticamente, perchè lui è una mezz'ala mentre il regista bresciano è un regista puro. Se la dirigenza del Milan avesse saputo fare mercato negli ultimi quattro anni avrebbe acquistato un playmaker vero togliendo pressione a Montolivo e lasciandogli il suo spazio da mezz'ala. Vediamo a gennaio se i nuovi proprietari del club rossonero sapranno coprire questa falla e far risparmiare qualche fischio ai tifosi milanisti per il loro capitano.